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I l prato dei miei ricordi di Francesco Niccolini «Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747. Il gigantesco velivolo aveva cominciato la discesa attraverso densi strati di nubi piovose, e dopo poco sarebbe atterrato all'aeroporto di Amburgo. È proprio vero: sono di nuovo in Germania, pensai. Quando l'aereo ebbe completato l'atterraggio, la scritta "Vietato fumare" si spense e dagli altoparlanti cominciò a diffondersi a basso volume una musica di sottofondo. Era Norwegian Wood dei Beatles in una annacquata versione orchestrale. E come sempre mi bastò riconoscerne la melodia per sentirmi turbato. Anzi, questa volta ne fui agitato e sconvolto come non mi era mai accaduto.» Così inizia uno dei miei romanzi preferiti, Norwegian Wood, il capolavoro di Murakami Aruki, scrittore giapponese sui generis, dato che è il traduttore di autori come Truman Capote, Carver e Scott Fitzgerald. Bene: quest'anno la nostra non scuola di scrittura si occuperà di romanzo. Incipit di romanzi, per l'esattezza. E io vorrei utilizzare questo incipit per spiegarmi. per info clicca qui |
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