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sabato 17 novembre 2018
francesco niccolini
E nonostante tutti gli sforzi creativi,
il passato poté essere tenuto a bada solo in maniera imperfetta.
[Rohinton Mistry, A Fine Balance]


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dicono di lui
Bacchetta magica
«La scrittura rapida e precisa di Francesco Niccolini si fa bacchetta magica»
Sergio Lo Gatto, Planetarium

 
Maestri e laboratori
Il Laboratorio fatto con te mi ha fatto capire che quando il capitano è un VERO capitano, porta tutti i marinai a remare con amore per raggiungere TUTTI la stessa riva. Auguro a molti allievi d'averti come Maestro.
Valentina d'Andrea, attrice
 
Mozart

«Scrivi come Mozart».

                                      Flavio Albanese

 
Euripide

«Ho visto più spettacoli tuoi che di Euripide».

                                                                    Giorgio Testa

 
Pirandello

«Ho visto più spettacoli tuoi che di Pirandello».

                                                                     Mario Bianchi

 
Graphic Novel

“Aspettando il vento”, un romanzo visivo di formazione, alla London, alla Salgari, alla Dickens. Un graphic novel emozionale, firmato Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e Simone Cortesi.

Piero Ferrante, Macondo -La Città dei libri

 
Dopo la dieta

«Un bronzo di Riace».
                                Patrizia Coletta

 
Carriera? impossibile!

«Non ha un partito alle sue spalle, né un padrino: non potrà mai diventare direttore di un teatro o di un festival in Italia».

un pensionato di Castiglioncello

 
...però
Piu ti conosco e più ti voglio bene. Non so se ti conosco bene, però.
Alessandra Manti
 
Aspettando il vento

«“Aspettando il vento” mi è piaciuto per quel bambino un po' impedito, per l'elenco degli uccelli e per il tempo sospeso nell'attesa della posizione giusta dell'Orsa maggiore e di quella minore, e del vento favorevole. E poi per la scelta di rinunciare a una storia per lasciare spazio alla poesia. L'apparecchio di Caterina è poesia... del resto!»

Giuseppe Dunghi

 
Lo zio argentino

«In una cattedrale del tango dove si danno appuntamento i vivi che danzano a occhi chiusi con i fantasmi, sarebbe scuro, intimo e segreo come la zona grigia delle nostre omissioni, inconfessabile come il legame di sangue che più o meno tutti abbiamo con i nostri genocidi...»

Roberto Aldorasi

 

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