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venerdý 22 novembre 2019
francesco niccolini
E nonostante tutti gli sforzi creativi,
il passato potÚ essere tenuto a bada solo in maniera imperfetta.
[Rohinton Mistry, A Fine Balance]


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Riparte da Lodi a dicembre

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Aspettando il vento

di Francesco Niccolini e Luigi D'Elia
interpretato e costruito da Luigi D'Elia
regia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese
musiche originali Alessandra Manti

Un ringraziamento particolare a Angela De Gaetano

Vincitore del Festival di Teatro Ragazzi Festebà Ferrara, 2013
Il libro illustrato
Aspettando il vento (Becco Giallo 2014) tratto dallo spettacolo
è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia.

Una coproduzione
Thalassia - Festival Internazionale di Narrazione di Arzo, Svizzera
Residenza Teatrale di Mesagne TEATRI ABITATI, Brindisi

Festival Montagne Racconta, Montagne – Trento

Distribuzione INTI

 

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Aspettando il vento è l’avventura di crescita e mistero di tre ragazzini che si incontrano sperduti in un’ immensa palude nella stagione del passaggio degli uccelli migratori. C’è Arturo, un bambino che nella vita sarà sempre un pinguino: non c’è niente da fare, non volerà mai. Il suo papà viaggia per lavoro e ora c’è una nuova casa, un nuovo paese. Il suo papà ha i capelli che cambiano con il vento: lisci a tramontana, ricci con lo scirocco. Nel nuovo paese c’è Caterina, una ragazzina che sa tutto degli uccelli migratori. Ed è troppo carina... anche se ha gli occhiali e l'apparecchio sopra e sotto.

E poi c’è Andrea, un bambino con una passione così profonda da far presagire un destino più grande, misterioso e magico. Lui nella vita sarà una rondine, non c'è dubbio.

Un universo lieve, di avventure, giochi e amori. Nuovo, tutto da scoprire.

Un’amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude al tramonto.
Arturo, Caterina e Andrea sembrano disegnati sull'acqua dello stagno, hanno il cielo dentro, affrontano il mistero e insieme si conoscono e si raccontano, con la meraviglia dentro gli occhi.

Finché non arriva una notte che le stelle sono allineate, il vento è cambiato e per tutti e tre sarà arrivato il momento di diventare un po’ più grandi.


Aspettando il vento è una storia originale (Finalista 2015 al Premio Andersen di letteratura per l’Infanzia) scritta da Luigi D’Elia e Francesco Niccolini ambientata in un luogo che esiste davvero, la Riserva Naturale di Torre Guaceto in Puglia, e nata un giorno d’agosto del 2007 quando un incredibile incendio cancellò in una notte la palude degli uccelli migratori.

 

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Recensioni e note critiche

Tra le creazioni più originali del teatro ragazzi italiano

[..] “Aspettando il vento”, il fantastico volo di un'amicizia, il terzo spettacolo di Luigi D'Elia, immerso completamente nella natura, scritto ancora con Francesco Niccolini, dedicato questa volta al luogo dove lavora il narratore pugliese con Thalassia teatro, la riserva di Torre Guaceto. Ed infatti il sottotitolo recita “Torre Guaceto, il passaggio degli uccelli migratori e tre bambini nel tempo: partire, tornare, custodire i luoghi”. Dopo “Storia d'amore di Alberi” tratto da “L'uomo che piantava gli alberi” di Jean Jono, “La grande foresta” quest'anno premio “Eolo Award”, piccolo capolavoro, spettacolo di formazione, al centro di “Aspettando il vento” vi sono gli uccelli, la loro vita, la loro migrazione, i venti che accompagnano il loro destino e quello degli adulti, visti con gli occhi di tre bambini molto particolari, Arturo, il protagonista e i suoi due amici, Caterina e Andrea. Arturo, ragazzetto, timido e balbuziente, stimolato dalla sua sapiente amichetta ornitologa Caterina, contravvenendo ai consigli della madre, si avventura nella palude che c'è ai margini del suo paese, è lì che incontra Andrea, creatura bizzarra che vive a stretto contatto con gli uccelli che popolano il luogo. E' insieme a lui che Arturo e gli spettatori osservano l'infinita varietà di volatili che vi convergono, in attesa di quando le stelle dell'Orsa maggiore e quelle dell'Orsa minore si posizionano sulla stessa altezza, per poter spiccare il volo della migrazione. Ancor più del solito la narrazione di D'Elia entra nel cuore dell'infanzia per regalarci la definizione di un mondo dove l'incanto regna sovrano, nella descrizione di una natura arcana, tutta da scoprire, dove Andrea, il bambino uccello, che ad un certo punto, forse, migrerà con i suoi amici alati con cui vive quasi in simbiosi, è il tramite tra il protagonista ed il mistero di un rito miracoloso che ogni anno si compie inevitabilmente. E poi c'è anche chi resta insieme ad Arturo e Caterina, ormai diventati inconsapevolmente adulti, Il barbagianni, custode di un mondo che anche qui l'anno dopo, inevitabilmente, si ripopolerà. La minuziosa descrizione del mondo ornitologico e delle sue abitudini, operata dal testo, non frena in nessun modo la vena poetica di questo nuovo spettacolo di D'Elia- Niccolini, intriso di commozione, spesso venata di ironia che si posiziona ancora una volta tra le creazioni più originali del teatro ragazzi italiano.
Mario Bianchi (HYSTRIO, trimestrale di teatro e spettacolo N. 1/2014)


La libertà di immaginare e immaginarsi

La Motivazione del premio assegnato allo spettacolo dalla Giuria popolare di Festebà 2013

“Aspettando il vento” di Thalassia Teatro, una storia molto originale, costruita con delicatezza, mistero e magia. La scenografia essenziale ed evocativa, grazie all’elemento del legno grezzo, forse portato dall’acqua, simboleggia un primordiale rapporto uomo-natura ancora incontaminato, che ognuno di noi “ha scritto dentro”. La trama narrativa è attraversata dal tema della crescita e dei cambiamenti che essa porta con sé.
La verità delle relazioni, l’attesa del momento giusto, la forza della disubbidienza e la malinconia del distacco, arrivano agli spettatori facendo risuonare l’esperienza intima di ciascuno. “Del resto”… Luigi d’Elia, con la sua narrazione appassionata, ha regalato allo spettatore la libertà di immaginare e immaginarsi.
 

Età consigliata: dai 7 anni.
Per il video promo dello spettacolo
clicca qui


Distribuzione e organizzazione:

Francesca Vetrano

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