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mercoledý 19 dicembre 2018
francesco niccolini
E nonostante tutti gli sforzi creativi,
il passato potÚ essere tenuto a bada solo in maniera imperfetta.
[Rohinton Mistry, A Fine Balance]


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LA PROSSIMA VOLTA
lettere smarrite, il bimbo sulla luna e altre storie 
di Francesco Niccolini
prefazione di Sandro Lombardi
Titivillus editore

ImageAnno 2004, €. 10,00 - pagine 126 


«Come un cane che annusa per strada qualche suo stupendo odore, che noi non percepiamo neanche, l’autore coglie nell’aria degli eventi una possibilità perduta, un fatto non avvenuto che pure, solo per una sua remotissima probabilità passata di avvenire, ha lasciato una traccia, nel mondo degli invisibili.»
[dalla prefazione di Sandro Lombardi]

Quasi un romanzo, il primo, per un autore teatrale. E, proprio perché abituato a scrivere per le persone, Francesco Niccolini sceglie per questa sua opera prima la forma delle lettere, dunque e ancora una volta, brevi, intensissimi testi con un destinatario preciso, ma che – raccolti in questo sommesso epistolario a cavallo del biennio 2002/2003 – acquistano la forza di un romanzo, di un’unica narrazione che prende chiarezza mentre si procede nella lettura. Sogni, ricordi, fantasmi, persone amate, familiari, quotidiane, incontri straordinari, luoghi straordinari: tutto sempre sulla soglia che divide (e dunque unisce) vita e morte, realtà e immaginazione, sonno e veglia, vita privata e impegno civile.Nel corpus delle lettere anche Via Crucis, un’orazione civile sotto forma di lettera recitata da Sandro Lombardi in piazza della Signoria a Firenze, in occasione del decimo anniversario della strage dei Georgofili del 1993.

«Mi ricordo che un tempo esistevano due luoghi dove morire era divertente: dentro il gioco di un bambino o in teatro. In entrambi i casi bastava smettere di giocare e tutti i morti si rialzavano. E si poteva ricominciare.»

 
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