http://www.francesconiccolini.eu
mercoledý 19 dicembre 2018
francesco niccolini
E nonostante tutti gli sforzi creativi,
il passato potÚ essere tenuto a bada solo in maniera imperfetta.
[Rohinton Mistry, A Fine Balance]


Home
curriculum
spettacoli
cinema e tv
teatro ragazzi
libri e dvd
testi e articoli
seminari e laboratori
links
compagni di viaggio
contatti
archivio vecchi lavori
premi
foto
EuroplÓ
tournÚe e appuntamenti
dicono di lui


VIA CRUCIS
orazione civile per non dimenticare
di Francesco Niccolini
con Silvia Cattoi e Juri Piroddi Photo slide show Juri Piroddi
Tecnico audio Pietro Iesu 

Teatro della memoria.
La memoria è parte integrante della coscienza collettiva di un Paese, perché la costruzione del futuro dipende dalla capacità di elaborare il passato. Non si tratta, per noi, di riattivare unicamente il passato ma di riattivarlo criticamente: una messa in guardia contro le abitudini dei soggetti umani di ignorare le trasformazioni che gravano su di loro.

«Il teatro pare essere rimasto l’unico modo per ascoltare vecchie storie e ripeterci quello che il resto del mondo nega e cancella. L’ultimo modo. Così scomodo, così impopolare, così faticoso. Parla a pochi, non buca nessun schermo, non accetta pause pubblicitarie, non può essere gridato, si nutre di dolore. Ma è fatto di carne, non conosce effetti speciali se non quello – ebbene sì – della coscienza e dell’emozione, tiene in piazza le persone, quelle persone che altri vollero terrorizzate, quelle persone che altri vorrebbero chiuse in casa, di fronte al loro rassicurante televisore. E invece, prima dell’ultima e definitiva lobotomia, io provo ancora a scrivere e a sognare che un altro mondo è possibile. Questo è un teatro della memoria. Questa “via Crucis ” (che non ho paura a chiamare “orazione civile per non dimenticare”) è per me letteralmente un’orazione, cioè una preghiera, di quelle che si fanno a voce alta – anche se sommessamente, perché io non amo le grida né chi alza la voce – e per tutti: vi prego, non dimentichiamo, rimaniamo svegli, vi prego... non facciamo l’abitudine alla notte.» Francesco Niccolini

Il punto di partenza nella creazione di questo lavoro è stato il testo Via Crucis, un’orazione civile dello scrittore aretino Francesco Niccolini sotto forma di lettera, recitata per la prima volta da Sandro Lombardi in piazza della Signoria a Firenze,   in   occasione  del  decimo  anniversariodella strage di via dei Georgofili del 1993.Ripercorre la storia di una guerra sotterranea combattuta in Italia dal ’47 ai giorni nostri attraverso le stazioni di una via Crucis laica:Portella della Ginestra, il delitto di Enrico Mattei, Piazza Fontana, Brescia, Italicus, Peteano, la Stazione di Bologna… Il delitto di Pier Paolo Pasolini, Peppino Impastato; Gladio, la Loggia massonica P2…. Aldo Moro, Boris Giuliano, Cesare Terranova, Piersanti Mattarella, Emanule Basile, Gaetano Costa, Pio La Torre, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, Rocco Chinnìci, Ninni Cassarà, il commissario Montana, Rosario Livatino, Libero Grassi… Le stragi di mafia dei primi anni ’90: Falcone, Borsellino…

per contatti:
ASSOCIAZIONE ROSSOLEVANTE
Via Bellavista n° 4 R.R.R. n° 3508041 - ARBATAX (NU)
Tel.: 333 79 63 711 - 333 33 46 667
email Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

 
go to top Go To Top go to top